Giuseppe Causarano

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Giuseppe Causarano

Mi sono dedicato da ragazzino alla cucina, e da quel giorno non ho fatto altro, se non apprendere, sperimentare, crescere e gioire delle tante esperienze che ho potuto attraversare

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Ad appena tredici anni inizia la visione di quello che sarebbe stato il suo percorso professionale, che oggi lo vede in primo piano tra gli chef emergenti siciliani.

Giuseppe Causarano sin da ragazzino ha iniziato il suo percorso all’interno di piccole strutture ristorative, occupandosi di tante mansioni. Nei primi dieci anni di attività si è fatto le ossa tra ristoranti e sale trattenimenti della provincia di Ragusa, collezionando anche esperienze all’estero, tra cui, quella più significativa, a Colonia, in Germania. Al suo rientro, ha avuto la possibilità di fare uno stage a Casa Grugno, a Taormina, osservando le ‘gesta’ dello chef Andreas Zangerl.

Un’esperienza fuori dall’ordinario per me – spiega Peppe Causarano. – Mi si è aperto un mondo nuovo conferendomi una vista privilegiata sulla cucina che conta, e da subito mi sono messo a disposizione per cercare di apprendere

L’esperienza a Casa Grugno, da factotum a sous chef, è durata tre anni e mezzo, quando poi ha deciso di seguire le orme di Andreas Zangerl verso la cucina dell’hotel Metropole, sempre a Taormina.

Forte del bagaglio di idee e della vasta formazione che avevo acquisito – ricorda Giuseppe Causarano – ho deciso che era giunto il momento di rientrare a casa e di mettere a frutto quegli intensi anni di alta cucina. La prima porta a cui ho bussato è stata quella del ristorante Fattoria delle Torri a Modica. Tre anni intensi, nel corso dei quali ho collezionato tante esperienze e addirittura ho avuto la possibilità di proporre un menu a firma mia

E proprio durante quell’esperienza, nel 2011, Causarano è stato insignito del premio, promosso da Luigi Cremona, Miglior Chef Emergente siciliano. Nel 2013 è giunta per lui l’indicazione di Miglior Giovane Chef Emergente per la Guida Food Gambero Rosso. A distanza di tre anni, nel 2016, l’indicazione, sempre nella categoria Emergenti, all’interno della Guida di Identità Golose tra i giovani e promettenti chef trentenni.

Altro giro, altra corsa: per il giovane Causarano l’inizio del lavoro alla Locanda Gulfi, in territorio ibleo, dov’è rimasto sino ai primi mesi del 2016. Anni importanti nel corso dei quali sono stati tributati numerosi riconoscimenti alla cucina di Locanda Gulfi da parte di Gambero Rosso, Guida de L’Espresso e Guida Michelin. Oggi il nome di Causarano è legato a doppio filo al progetto Votavota, pensato e realizzato assieme all’amico e collega di sempre, lo chef pasticcere Antonio Colombo.

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